16 apr 2009

Acciaio giapponese

"Ho fatto ciò che 28 anni fa, davanti a Dio, avevo giurato di non fare più. Ho creato "qualcosa che uccide le persone". E in questo ho avuto successo. L'ho fatto perché, filosoficamente, sono favorevole al tuo scopo. Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, lo trapasserai."

E' di questo che ho bisogno, acciaio giapponese.

Non devo uccidere nessuno, solo cercare di trapassare un muro. Non Dio, un semplice muro.
I mattoni sono male allineati, e lo so perchè ce li ho messi io. Il cemento che li unisce viene dall'esterno, ma è passato troppo poco tempo perchè sia asciutto; inoltre, tutto lascia pensare che abbia qualche problema nella mescola. Non mi interessa neanche abbatterlo, solo farci un buco. Aprire un pertugio, per permettere a chi è alle spalle del muro di valutare davvero le impressioni di Settembre. Ma è comunque più difficile di quanto si pensi.

Sono totalmente concentrato su un post decisivo, un attento lavoro filologico che farà emergere le storture insite agli ultimi sviluppi di tutto questo. Circostanziato, comprovato, realista. E soprattutto, onesto. Mi ci vuole ancora un po' di tempo, perchè voglio che sia perfetto. E fidatevi, lo sarà.

A questo mi serve l'acciaio giapponese: se è vero che una penna può risultare più efficace di una spada, che succede se per scrivere si usa la spada migliore del mondo?

1 commenti:

Bentornato!Spero che la vacanza ti sia servita e che tu non abbia "pensato troppo". :)
Elisa