22 mag 2011

Un viaggio da Duri e Puri - Giorni Sette e Otto


07/08/2009
GIORNO SETTE

SANTA POLA - ALMERIA



Oggi crisi del settimo giorno. 
Io e il Cunctator stamattina eravamo stanchi. Molto stanchi.
Sarà che ieri sera abbiamo fatto fuori una boccia di vino rosso in due (non molto, ma visti i nostri attuali ritmi di vita ha pesato), e che abbiamo dormito male causa schiena bruciata dal sole.
Insomma, stamattina si era stanchi; smontare il campo, caricare la moto, farsi 270 Km e arrivare in una città dal clima desertico non ha migliorato la situazione.
Siamo giunti ad Almerìa, abbiamo cercato un centro informazioni per turisti e preso una mappa della città e una lista dei camping. Io grondavo di sudore, rischiando il collasso sotto l'imbardatura da moto. Abbiamo deciso di andare prima al campeggio e poi visitare la città liberi dagli zaini (idea folgorante, quasi come le nostre spalle abbrustolite).
Quando abbiamo rimontato il campo alle due del pomeriggio, dopo che lo avevamo smontato ad Alicante alle 9 di quella mattina, volevo uccidermi. Fortuna che una giornata dai ritmi blandi ha riportato la situazione alla normalità...
Il camping dove ci siamo sistemati ha un proprio accesso al mare, su una bella spiaggia di ciottoli. Un bagno dopo aver montato la tenda è servito. E' servito molto. Poi doccia, e verso sera ci siamo diretti al centro città.


Un giro nel centro storico. la visita alla rocca araba, una cena frugale ma saziante (ancora panini!!!), e passeggiata sul lungomare e nella parte nuova di Almerìa.


Ora sono le undici di sera, e il Cunctator già dorme perchè domani si va a Granada a cercare di visitare la Alhambra. Dico cercare perchè i biglietti esauriscono presto, quindi bisognerà essere lì il prima possibile. La sveglia è fissata alle 6:30, speriamo di farcela... E speriamo di non morire di caldo, se qui sul mare alle sette di sera c'erano 38 gradi non oso immaginare lì che clima ci sarà...
Quindi ora vado a letto, anche perchè sono proprio stanco. Domani sarà l'ottavo giorno, il giro di boa... E siamo in tabella di marcia!
Olè!

08/08/2009
GIORNO OTTO

ALMERIA - LA ALHAMBRA - GRANADA


Oggi mandato un sms a Joaquìn, l'amico di mia sorella che dovrebbe ospitarci qualche giorno a Malaga. Non mi ha ancora risposto, speriamo bene...
La prima tappa odierna è stata la Alhambra, secondo il ritmo forsennato che ormai contraddistingue questo viaggio. Sveglia alle 6:30, per essere lì il prima possibile. Una volta aperti gli occhi, ci rendiamo però conto che il sole non è ancora sorto. Alle sei e mezza del mattino! 
Smontare il campo al buio era impossibile, così ci siamo rimessi a dormire; circa un'ora dopo (cominciava ad albeggiare, per gli strani effetti della latitudine... - o longitudine? -) in piedi e via di fretta. Un saluto ad Almerìa e al mare che per tre giorni non ci accompagnerà più alla nostra sinistra, per poi esploderci di fronte diventando oceano. Poi, via verso l'entroterra andaluso.
Paesaggio lunare, desertico stile Grand Canyon; così americaneggiante che Sergio Leone ci ha girato molti dei suoi western. Uno dei set dei suoi film è stato trasformato in un parco a tema, e oggi ci siamo passati di fianco percorrendo l'Autovìa. Vedersi comparire all'improvviso un saloon e tende indiane è stato molto surreale...
Arrivati a la Alhambra, che rossa e imponente domina Granada dall'alto di un promontorio, abbiamo subito iniziato a fare la fila per i biglietti: 13 euro a cranio ben spesi.



E' impossibile non innamorarsi di quel posto: gigante, maestoso e fastoso. Chiostri e fontane in ogni dove, palazzi con interni decorati interamente con fregi in rilievo, giardini a terrazza curatissimi.


 Carlo V (quello che aveva un regno su cui il sole non tramontava mai) lo adorava così tanto che all'interno delle mura vi ha fatto costruire due palazzi.


E' stato così strano vedere l'architettura araba fianco a fianco con quella europea cinquecentesca! Commistione pura, che io adoro (e inseguo nel mio piccolo, fumando il narghilè dopo aver mangiato un'amatriciana).
Per visitare tutto il monumento abbiamo impiegato circa quattro ore, poi ci siamo rimessi in moto verso il centro di Granada. Altre tre ore di giro a piedi, in una città che è tutta salite e discese. Il quartiere arabo è bellissimo, mi ha ricordato Tunisi...


Poi, ancora moto fino al camping, in cui ci siamo imbattuti per caso. Panini per cena, e subito a montare il campo. Domani Cordoba, sperando che continui questo clima ventoso e nuvoloso (oggi c'erano "appena" 36 gradi..)
Un altro po' di Robert Plant & Allison Krauss, e poi a letto...YAP!

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